Caminito del Rey — Il Sentiero sulle Pareti del Chorro e Come Organizzare la Visita

Malaga è uno degli scali più serviti dai voli low cost italiani, e fra le escursioni di un giorno dalla Costa del Sol ce n'è una che negli ultimi anni ha superato tutte le altre per richiesta: il Caminito del Rey, la passerella sospesa nella gola del Chorro, a un'ora dalla città. È un'esperienza spettacolare e alla portata di chiunque cammini senza problemi, ma ha una particolarità che molti scoprono troppo tardi: non si entra senza biglietto a fascia oraria, e le fasce buone si esauriscono con largo anticipo.

Che cos'è il Caminito del Rey
Da sentiero di servizio a passerella da brivido
Il percorso nasce ai primi del Novecento come camminamento di servizio per gli operai della centrale idroelettrica del Chorro: una passerella di cemento larga un metro, agganciata alla parete della gola dei Gaitanes a cento metri sopra il fiume Guadalhorce. Il nome arriva dal 1921, quando re Alfonso XIII la percorse per inaugurare la diga. Abbandonata per decenni, divenne famosa come “il sentiero più pericoloso del mondo”; nel 2015 è stata riaperta con una nuova passerella di legno costruita sopra quella vecchia, che resta visibile sotto i piedi.
Il percorso oggi
Il tracciato è lineare, circa otto chilometri in tutto contando gli accessi, di cui tre di passerelle vere e proprie, e si percorre in un senso solo, da nord (Ardales) a sud (El Chorro), in tre o quattro ore. Il punto più fotografato è il ponte tibetano sospeso sulla gola. Il casco è obbligatorio e viene fornito all'ingresso; non è adatto a bambini sotto gli otto anni e, per chi soffre di vertigini, conviene saperlo prima.
Biglietti e prenotazione: il punto decisivo
L'ingresso è contingentato per fasce orarie e in primavera, autunno e nei fine settimana le fasce migliori spariscono settimane prima; d'estate le prime della mattina sono le uniche sensate per il caldo. La guida italiana al Caminito del Rey spiega il percorso, gli accessi e le regole in modo chiaro; per la prenotazione la pagina sui biglietti per il Caminito del Rey mette a confronto l'ingresso semplice, la visita guidata e le opzioni con navetta o trasferimento da Malaga, che è la scelta più comoda per chi non ha l'auto. Appena avete la data del volo, prenotate: è l'unico passaggio davvero vincolante di tutta la gita.
Come arrivare da Malaga
In treno: dalla stazione María Zambrano i regionali per El Chorro impiegano circa quaranta minuti; dalla stazione di El Chorro una navetta porta all'ingresso nord, oppure si percorre il sentiero di ritorno a piedi. In auto: autostrada verso Ardales, poco più di un'ora, con parcheggio vicino all'ingresso nord; a fine percorso la navetta riporta alla macchina. Molti combinano il Caminito con il lago turchese dell'embalse del Conde de Guadalhorce, a dieci minuti, per un bagno o un pranzo sulla riva.
Un consiglio pratico: scarpe chiuse, acqua, e nessuna fretta all'uscita. Il tratto finale verso El Chorro, dopo le passerelle, è un sentiero tranquillo fra le rocce dove la gola si apre: vale la pena fermarsi prima di riprendere il treno.