Giardini Majorelle a Marrakech — Come Organizzare la Visita dall'Italia

Marrakech è una delle destinazioni a corto raggio più comode per un weekend lungo: i collegamenti low cost dagli scali italiani sono numerosi, il volo dura intorno alle tre ore e la città si gira in gran parte a piedi. Fra le cose da vedere, i Giardini Majorelle sono quelli che finiscono in cima a ogni lista, e sono anche il posto dove un po' di organizzazione preventiva fa davvero la differenza, perché l'ingresso è contingentato e la coda alla biglietteria può superare l'ora.

Che cosa sono i Giardini Majorelle
Da Jacques Majorelle a Yves Saint Laurent
Il giardino nasce negli anni Venti come laboratorio botanico del pittore francese Jacques Majorelle, che attorno alla sua villa-atelier raccolse cactus, palme, bambù e piante da tutti i continenti. Il blu cobalto intenso con cui dipinse muri, vasche e pergolati prese il suo nome: oggi “blu Majorelle” è un colore riconoscibile ovunque. Aperto al pubblico nel 1947, dopo la morte del pittore il giardino andò in rovina finché, nel 1980, lo acquistarono Yves Saint Laurent e Pierre Bergé, che lo restaurarono e lo resero la loro residenza marocchina. Le ceneri di Saint Laurent sono state disperse qui nel 2008.
Cosa si vede dentro
Il percorso è breve, meno di un ettaro, ma denso: vasche con ninfee e pesci, il grande pergolato blu, la collezione di cactus e la villa che ospita il Museo Berbero, con gioielli, tessuti e oggetti delle popolazioni dell'Atlante. Nelle ore centrali il giardino è affollato e la luce è dura; la mattina presto o l'ultima ora prima della chiusura sono i momenti migliori sia per le foto sia per godersi i vialetti con calma.
Biglietti e il museo accanto
L'ingresso è a fascia oraria e il biglietto si compra online: alla cassa si entra solo se restano posti nella fascia in corso, cosa rara in alta stagione. La guida italiana ai Giardini Majorelle spiega le opzioni di biglietto, gli orari aggiornati e come arrivare da Jemaa el-Fna. Vale la pena abbinare al giardino il Museo Yves Saint Laurent di Marrakech, aperto nel 2017 a pochi metri dall'ingresso, con abiti e bozzetti dello stilista e una sala dedicata al suo rapporto con la città: il biglietto combinato costa meno dei due separati e si fa tutto in una mattinata.
Come arrivare dall'aeroporto e muoversi in città
L'aeroporto di Marrakech-Ménara è a circa sei chilometri dal centro: in taxi si arriva al quartiere di Guéliz, dove si trova il giardino, in un quarto d'ora. Il prezzo va concordato prima di salire oppure si prenota un transfer in anticipo, scelta che toglie ogni discussione all'arrivo. Dalla medina il giardino si raggiunge a piedi in mezz'ora lungo l'Avenue Mohammed V, oppure con un petit taxi in cinque minuti.
Per chi organizza il viaggio dall'Italia, il consiglio è semplice: prenotare i Giardini Majorelle appena si ha la data del volo, scegliere la prima fascia della mattina e tenere il pomeriggio per la medina e i souk, dove invece non serve nessuna prenotazione.